STUDIO TECNICO Geometra Emiliano Beltrami

progetti, pratiche edilizie, catastali e licenze commerciali

Pratiche Antincendio e rinnovo periodico

Pratiche Antincendio e rinnovo periodico

Le aziende soggette al controllo di prevenzione incendi prima di esercitare devono entrare in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. In alcuni casi, indicati nell'allegato al Decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 2011, tale certificato è sostituito dalla S.C.I.A. che deve essere asseverata a cura di professionisti antincendio iscritti negli appositi elenchi del Ministero dell'Interno. Se sei il titolare o gestore di un’attività in fase di avviamento, forse qualcuno ti ha già informato che potrebbe essere necessario per te rispettare alcuni obblighi antincendio, garantire il rispetto delle normative di prevenzione incendi e presentare delle pratiche antincendio obbligatorie ai Vigili del Fuoco.

Le attività, soggette a controlli di prevenzione incendi, sono suddivise in tre categorie (A-B-C), in ordine di gravità di rischio crescente (A è la meno rischiosa, mentre C è la più rischiosa). Ecco qui delle brevi descrizioni ed esempi:

Categoria A

Sono le attività considerate non in grado di provocare rischi significativi per l’incolumità pubblica e che hanno un limitato livello di complessità. Alcuni esempi:

  • impianti di produzione di calore (centrali termiche) con potenzialità tra 116 kW e 350 kW
  • depositi di GPL in contenitori mobili (bombole e simili) con massa complessiva tra 75 kg e 300 kg
  • gruppi elettrogeni ed impianti di cogenerazione di potenza complessiva tra 25 kW e 300 kW
  • piccoli alberghi tra i 25 e i 50 posti letto
  • aziende e uffici che hanno tra le 300 e le 500 persone presenti
  • autorimesse tra i 300 m2e i 1.000 m2
  • edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio tra i 24 m e i 32 m
  • strutture sanitarie tra i 25 e i 50 posti letto
  • locali per la vendita al dettaglio o all’ingrosso (negozi) di superfici comprese tra i 400 m2e i 600 mq
  • teatri e studi per le riprese cinematografiche e televisive fino a 25 persone presenti

 

Categoria B

Sono le attività a medio rischio e con medio livello di complessità. Alcuni esempi:

  • impianti di produzione di calore (centrali termiche) con potenzialità tra 350 kW e 700 kW rivendite di GPL in contenitori mobili (bombole e simili) con massa complessiva maggiore di 75 kg
  • gruppi elettrogeni ed impianti di cogenerazione di potenza complessiva tra 350 kW e 700 kW
  • officine o laboratori per la verniciatura con vernici infiammabili e/o combustibili da 5 a 25 addetti depositi di carta e simili con quantitativi in massa da 5.000 kg a 50.000 kg (incluse biblioteche)
  • stabilimenti e laboratori per la lavorazione del legno con materiale in lavorazione e/o in deposito in quantità da 5.000 kg a 50.000 kg
  • depositi ove si detengono materie plastiche, con quantitativi in massa da 5.000 kg a 50.000 kg
  • alberghi tra i 50 e i 100 posti letto
  • campeggi e simili con capacità ricettiva superiore a 400 persone
  • strutture sanitarie tra 50 e 100 posti letto
  • locali per la vendita al dettaglio o all’ingrosso (negozi) di superfici comprese tra i 600 m2e i 1.500 mq
  • aziende e uffici che hanno tra 500 e 800 persone
  • autorimesse tra 1.000 m2e 3.000 mq
  • edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio tra i 32 m e i 54 m

 

Categoria C

Nella categoria più gravosa rientrano tutte quelle attività ad alto rischio e con una elevata complessità tecnico-gestionale. Alcuni esempi:

  • impianti di produzione di calore (centrali termiche) con potenzialità oltre i 700 kW
  • gruppi elettrogeni ed impianti di cogenerazione di potenza complessiva tra 350 kW e 700 kW
  • depositi di carta e simili con quantitativi in massa oltre i 50.000 kg
  • stabilimenti e laboratori per la lavorazione del legno con materiale in lavorazione e/o in deposito in quantità oltre i 50.000 kg
  • depositi ove si detengono materie plastiche, con quantitativi in massa oltre i 50.000 kg
  • alberghi con oltre i 100 posti letto
  • strutture sanitarie con oltre i 100 posti letto
  • locali per la vendita al dettaglio o all’ingrosso (negozi) di superfici oltre i 1.500 mq
  • aziende e uffici che hanno oltre 800 persone
  • autorimesse con superfici superiori a 3.000 mq
  • edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio oltre i 54 m

I certificati di prevenzione incendi in possesso delle aziende devono essere rinnovati ogni cinque anni sempre a cura di professionisti antincendio iscritti negli appositi elenchi del Ministero dell'Interno.

Il nostro studio tecnico svolge pratiche antincendio presso le maggiori provincie del Nord Italia pertanto qualora necessitassi chiarimenti, senza impegno, non esitare a contattarci.

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